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Nizwa, conosciuta come la “Perla dell’Islam”, è una città situata nell’entroterra del Sultanato dell’Oman, a circa 160km da Muscat, e rappresenta uno dei luoghi storici e culturalmente più ricchi di tutto il Paese.

Questa antica città, fu un importante centro di potere, commercio e spiritualità nel periodo medievale e rinascimentale.

È famosa per la sua fortezza imponente, che fungeva da centro amministrativo e militare, e per il suo souq ricco di spezie, gioielli ed artigianato.

Il soprannome “Parla dell’Islam” riflette, inoltre, il suo ruolo come cuore religioso della regione, con moschee storiche e siti di grande valore simbolico e spirituale. La città rappresenta un esempio tangibile del patrimonio islamico, del suo splendore e delle sue tradizioni secolari.

Storia di Nizwa e dell’Oman

L’Oman rivestiva un’importanza strategica già per Assiri e Babilonesi, fece parte per secoli dell‘Impero Persiano e nel VII secolo d.C. il Califfato degli Omayyadi portò l’Islam nel Paese.

Nizwa, fondata tra il VI ed il VII secolo d.C., fu un’importante centro di cultura, religione, commercio e politica. Durante il Califfato Islamico divenne la capitale dell’Oman e il centro dell’Imamato. Questa città era nota per la produzione di oggetti artigianali ed il florido commercio di datteri, frutta secca e argento. Ma non solo: Nizwa attirò anche studiosi e religiosi, divenendo un punto focale dell’apprendimento islamico. A questo proposito, a pochissimi meritevoli, è data la possibilità di studiare proprio tra le mura del palazzo!

Nel 751 d.C. il Califfato cadde e venne fondato l’Imamato durato fino al XVII secolo, quando l’Oman si divise tra Sultanato ed Imamato, entrando nelle mire dei portoghesi che volevano controllare le rotte per le indie e che nel 1508 proclamarono capitale Muscat.

A partire dal 1625 l’Oman attraversò un periodo di grande prosperità: i portoghesi vennero cacciati e si trasformò in una potenza coloniale che includeva paesi come Iran e Pakistan, fino a Mombasa e all’isola di Zanzibar.

Tra il 1737 ed il 1749 l’Impero Persiano tornò a controllare per un breve periodo l’Oman, per poi essere nuovamente respinto. Salì al trono Ahmad bin Sa’id Al Bu Sa’id, nonchè capostipite della dinastia di sultani ancora oggi a capo del Paese. Tuttavia, da questo momento, fino agli anni ’60 del XX secolo (quando fu sancito il principio di autodeterminazione dei popoli) la Gran Bretagna, spinta da interessi economici, influenzò politicamente i Sultani.

Il Forte di Nizwa

Il forte Nizwa è uno dei monumenti più emblematici della città famoso per la sua imponente struttura circolare costruita nel XIX secolo sotto l’Imam Sultan bin Saif al-Yarubi. Questo forte è stato progettato principalmente per scopi di difesa con un’ampia torre cilindrica che offre una vista panoramica sulle montagne e l’oasi circostante. Al suo interno ci sono numerosi passaggi segreti e trappole progettati per confondere gli invasori. La costruzione di questo forte è un simbolo della dedizione degli Omayyei nella protezione della loro terra e cultura.

Una delle caratteristiche più interessanti del forte di Nizwa e il suo sistema idraulico complesso che assicurava acqua alla guarnigione durante gli assedi. Le mura spesse sono state costruite in modo da resistere a cannoni e altri tipi di attacchi. Molto interessanti sono, inoltre, le stanze in cui il sultano, non solo si riuniva in consiglio con i maggiori esponenti politici, ma offriva udienza anche ai suoi cittadini per risolvere controversie quotidiane. Potevano chiedere udienza sia uomini che donne, ma alle donne veniva concessa solo se accompagnate.

All’interno del forte si trovano anche musei che raccontano la storia della religione e delle sue tradizioni, con abiti tradizionali ed oggetti di uso quotidiano.

Nizwa contro i portoghesi per il controllo dell’Oceano Indiano

Come detto in precedenza, la storia omanese presenta diversi scontri con le potenze straniere tra cui portoghesi che nel sedicesimo secolo tentarono di controllare le rotte commerciali nell’Oceano Indiano.

Nizwa tuttavia grazie alla sua posizione strategica e alla tenacia della sua gente riuscì a mantenere un certo grado di autonomia.

Un aneddoto molto interessante riguarda un evento durante questo conflitto: si narra che gli omani conoscendo la propensione dei portoghesi per le bevande alcoliche organizzarono un banchetto fingendosi amichevoli per poi farli ubriacare. Approfittando della confusione gli omani riuscirono quindi indebolire le forze avversarie e sfruttare il momento per colpirli strategicamente.

L’importanza turistica e culturale di Nizwa oggi

Oggi Nizwa continua a essere un’importante centro culturale e turistico. I suoi mercati sono famosi per l’argenteria tradizionale e coltelli khanjar intarsiati, oltre ad offrire una vasta scelta di tessuti, spezie e prodotti locali.

Nel suo suq si può trovare di tutto e, a differenza di altri paesi, qui non si contratta, ma la cosa che più mi ha colpito è stato vedere come i commercianti chiudessero i negozi lasciando tutta la merce esposta senza paura di furti.

La città è anche la sede di numerose feste religiose e celebrazioni che attirano visitatori da tutto il mondo. Nizwa con la sua storia ricca e il suo patrimonio culturale e testimone del passato e della di fronte le avversità. Le sue strutture storiche e le storie affascinanti sono richiamo per chiunque voglia esplorare le radici più profonde di questa regione affascinante, non ancora contaminata eccessivamente dal turismo.

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