Mi presento

ragazza di schiena scatta una foto da una scogliera piena di arbusti, al mare azzurro di zante in una giornata di sole

Viaggiare da sola è una delle esperienze che più può arricchire la vita: ti obbliga a metterti in gioco, ad affrontare gli imprevisti affinando le abilità di problem solving, combattere le insicurezze, aprire la mente ed imparare che quando si viaggia soli, in realtà, non si è mai soli!

Tuttavia è importante vivere questa esperienza tenendo bene a mente alcune semplici, ma fondamentali, regole, soprattutto da donna:

1. informarsi sulla destinazione

Prima di partire per qualsiasi viaggio consulto sempre il sito viaggiaresicuri.it per informarmi su norme, restrizioni ed eventuali vaccinazioni riguardanti il Paese che intendo visitare. In particolare mi informo sui documenti necessari per entrare ed uscire dal Paese in questione: carta d’identità, passaporto (con relativa durata residua), visto, valutando se farlo all’arrivo o prima della partenza in modo da non perdere tempo in aeroporto, ed eventuali tasse.

Bisogna tener presente che in molti Stati esistono regole molto diverse dalle nostre (alcune delle quali impensabili!) che è bene conoscere per evitare d’incappare in spiacevoli situazioni: si pensi, ad esempio, che in Oman sono vietati i droni, mentre a Singapore le gomme da masticare!

Inoltre, consultare blog e vlog di altri viaggiatori può essere un ottimo modo per evitare imprevisti e ricevere consigli mirati sulla meta direttamente da chi ci è stato prima di noi! Io, ad esempio, cerco di vedere vlog di almeno 5-6 creator diversi, in modo da poter mettere a confronto quanti più possibili punti di vista ed opinioni differenti, a volte anche contrastanti, e farmi una mia idea.

2. tenere con sé documenti, soldi e cellulare

Prima di qualsiasi spostamento ho una regola: fare un rapido check e controllare di avere con me documenti, soldi e cellulare… tutto il resto può essere ricomprato o recuperato!

Buona norma è portare in viaggio una copia cartacea e digitale (basterà mandare tutto al proprio indirizzo mail) di tutti i documenti, sia d’identità che di viaggio, assicurazione e carte di credito.

Per quanto riguarda i soldi, ad oggi si può prelevare direttamente dalla nostra carta, dopo averla importata sulla modalità “mondo” (andando in banca o dall’home banking), tuttavia consiglio di avere sempre con sé dei contati.

Bisogna considerare infatti le commissioni applicate ai prelievi all’estero, per questo motivo farsi un’idea del costo della vita (in questo blog e vlog sono impareggiabili!) e delle spese che andremo ad affrontare. L’obbiettivo è quello di fare un unico prelievo (al massimo 2) di valuta locale per evitare di sommare le commissioni, per poi riconvertire in euro il meno possibile…non è facile, lo so!

3. usare mezzi di trasporto affidabili

Altra cosa a cui presto attenzione è come spostarmi, in particolare all’arrivo in aeroporto. Per evitare truffe (almeno si spera) ho 3 opzioni:

  • NOLEGGIARE UNA MACCHINA O UNO SCOOTER (in base alla menta) direttamente dall’Italia in modo da ritirarlo e riconsegnarlo direttamente in aeroporto. In questo caso è bene verificare se sia necessaria una patente di guida internazionale;
  • PRENOTARE UN TAXI da siti o app affidabili (leggere sempre le recensioni!), per poter raggiungere l’hotel o l’appartamento senza intoppi;
  • NAVETTE AEROPORTUALI o MEZZI PUBBLICI: questa scelta dipende chiaramente da cosa offre le città che andremo a visitare (anche in questo caso informarsi prima), dalla posizione della struttura che abbiamo prenotato e dai bagagli che portiamo con noi (nel mio caso, quasi sempre, una zaino).

Comprendere l’offerta di mezzi pubblici, il traffico del luogo ed il costo, è fondamentale per evitare imprevisti, perdere tempo o essere truffata.

4. Sim locale o e-Sim

Ovviamente se si viaggia in Europa questo problema non si pone: basterà attivare il roaming dati per poter utilizzare dati offerti dalla propria tariffa italiana.

Tuttavia se si esce dall’Europa, anche se in hotel si ha il wi fi, avere una SIM locale è fondamentale: in primo luogo per utilizzare il navigatore e muoversi in autonomia (io, ad esempio, amo muovermi a piedi e raggiungere così quanti più punti d’interesse possibile); in secondo luogo, viaggiando da sola, può rendersi utile contattare qualcuno…senza sottovalutare l’uso del traduttore!

Credo sia necessario staccarsi dall’idea che cellulare=social. Fa sicuramente bene disintossicarsi dai social ogni tanto, ma il cellulare può servire a molto altro: come navigatore, per chiamare un taxi o, anche se ci si augura di no, dei soccorsi.

A questo proposito, in molti Paesi (es. Singapore) se si chiama il 112 da un numero Italiano, si viene rimandati direttamente al numero d’emergenza locale!

Ora la domanda che rimane è: Sim locale o e-Sim?

Se da un lato la Sim locale offre senza dubbio una buona copertura e può essere inserita in qualsiasi cellulare, dall’altro presenta alcuni svantaggi: bisogna perder tempo all’arrivo per acquistarne una, se non si possiede un cellulare dual-sim bisogna trovare un luogo sicuro in cui riporre la nostra ed, in fine, se esauriamo i giga acquistati, bisogna trovare un negozio fisico per ricaricarla.

L’ e-Sim, invece, può essere acquistata prima di partire ed attivata appena arrivati a destinazione avendo subito a disposizione i dati e, soprattutto, senza dover rimuovere la nostra col rischio di perderla. Inoltre, nel caso si esaurisse il traffico dati, potremmo ricaricarla in autonomia. Tuttavia non tutte le e-Sim hanno una buona copertura in tutto il mondo e per questo bisogna informarsi bene su quale scegliere, ma, ancor prima, bisogna assicurarsi che il proprio cellulare sia compatibile con le e-Sim!

5. mantenere in contatto

Quando sono in viaggio, in particolare se sola, mi impegno a comunicare regolarmente con amici e familiari. In particolare, non volendo passare tutta la giornata attaccata a Whatsapp, invio il “Buongiorno” la mattina con i programmi per la giornata, durante il giorno invio qualche foto random (giusto per rassicurare mia madre) e la sera, quando rientro, mando la “Buonanotte” con un breve resoconto di quello che ho visto e fatto, così da far dormire tutti sereni.

Nonostante questo, mia madre vorrebbe potermi seguire in diretta tramiti il GPS del cellulare…

A questo proposito consiglio di registrarsi a dovesiamonelmondo.it .

6. utilizzare l’istinto di sopravvivenza

Quando si viaggia è sempre bello vivere l’avventura ed immergersi nell’anima del luogo… se così non fosse non ci si sposterebbe da casa propria! Tuttavia, soprattutto quando viaggio sola, non lascio mai a casa il mio “istinto di sopravvivenza”.

Questo non significa vivere l’esperienza con paura, ma evitare situazioni potenzialmente pericolose: ricercare informazioni sul posto è fondamentale per capire se ci siano delle zone da evitare, se la sera mi possa muovere tranquillamente a piedi o meglio chiamare un taxi, conoscere il tasso di criminalità ed evitare luoghi con alto tasso di crimini violenti (…e se proprio desidero visitarli mi informo su qualche tour organizzato)…ed in qualsiasi situazione cerco di non dare nell’occhio, utilizzando un abbigliamento idoneo al contesto.

Come già detto, viaggiando da sola non sono mai sola, ma con persone appena cerco di restare in zone tranquille e frequentate, inoltre do sì confidenza, ma senza arrivare a toccare “argomenti sensibili”.

Ma la regola più importante di tutte è: rimanere SEMPRE lucida, non perdere il controllo o abusare di alcool.

7. portare con sé un “kit salva viaggio”

Il mio “kit salva viaggio”, non è un vero e proprio kit, ma una serie di cose che possono letteralmente salvare la vacanza! Ovviamente in base alla meta questo kit può variare, ma vi indicherò alcune cose:

  • medicinali di base (es.: sali minerali, tachipirina e imodium);
  • cerotti (in particolare quelli per le vesciche);
  • torcia;
  • lucchetto;
  • power bank (oltre al carica batterie tradizionale);
  • sacco lenzuolo (in generale mi assicuro della pulizia dell’alloggio, ma non si sa mai…);
  • crema solare;
  • repellente insetti e dopo puntura;
  • k-way;
  • custodia impermeabile per il cellulare (nel caso si volessero fare foto in acqua);
  • sacca/zaino impermeabile;
  • tracolla porta documenti (da tenere addosso durante il viaggio).

8. attenzione a cibo e bevande

Prima di partire per qualsiasi viaggio mi informo sulla cucina locale per capire quali piatti voler assaggiare e in che luoghi mangiare per non finire nelle classiche “trappole per turisti”.

Essendo vegana la prima cosa che faccio è cercare piatti vegetali della tradizione locale, in quanto amo provare sapori nuovi, senza però andare contro ad i miei principi… e da questo punto di vista l’Asia vince senza dubbi!

Trovo sia importante scegliere ristornati tipici, assicurandosi però in merito alla qualità dei prodotti, per evitare di stare male e rovinarmi la vacanza (o anche solo perdere un giorno).

Allo stesso modo non sottovaluto mai l’acqua ed il ghiaccio: in molti paesi mi assicuro sempre siano industriali e utilizzo le bottiglie anche per lavarmi i denti!

9. definire l’itinerario

La pianificazione dell’itinerario ha grande importanza nell’organizzazione del viaggio stesso, per evitare imprevisti e riuscire a vedere quante più cose possibili.

Generalmente inizio facendo un elenco delle cose che vorrei vedere, per poi dividerle in zone e calcolare il tempo necessario per raggiungere i vari luoghi d’interesse, possibilmente a piedi, ma chiaramente dipende dalle distanze… Generalmente è a questo punto che decido dove soggiornare e se cambiare struttura e città più volte nel corso del viaggio.

Decido, poi, di giorno in giorno cosa vedere, cercando di tenermi larga coi tempi, per non aver fretta di spostarmi da un posto all’altro e magari inserire qualche tappa improvvisata: sì organizzata, ma anche piena di voglia di scoprire!!!

10. segnare punti di riferimento

Ultimo, ma non per importanza, è stato per me imparare ad usare mappe offline e prendere nota di punti di riferimento nel caso di smarrimento o di mal funzionamento del GPS.

Per fare questo basta aprire Google Maps, cercare la zona che vogliamo visitare e scaricare la mappa per uso offline. Per segnare i luoghi d’interesse bisognerà poi tener premuto sul punto da segnare, finché non apparirà un indice su cui selezionare “Aggiungi ai tuoi luoghi”.

Altra cosa molto utile può essere memorizzare o fotografare punti di riferimento lungo il percorso per poter ripercorrere la stressa strada al ritorno.

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