Singapore, rinominata da molti “la Svizzera Asiatica” è una città-stato facente parte del continente asiatico, più nello specifico del sud-est asiatico, al confine con la Malesia. La sua posizione strategica, le infrastrutture all’avanguardia e le politiche economiche, l’hanno resa un importantissimo hub finanziario a livello globale.
La sua posizione la rende, però, non solo un importante snodo a livello economico, ma anche turistico: molte compagnie aeree fanno scalo proprio a Singapore, con voli relativamente economici (io, ad esempio, sono riuscita quasi a dimezzare il costo del volo per Bali, facendo scalo qui per qualche giorno).
A differenza di quanto si possa pensare Singapore è piuttosto piccola e concentrata, con una rete di trasporti pubblici a dir poco efficiente, arricchita dalle differenze e peculiarità dei differenti quartieri che la compongono, il che la rende perfetta per essere visitata in due o tre giorni, in attesa del volo successivo.
Altri due motivi per scegliere di visitare questa città-stato sono la SICUREZZA e la PULIZIA: da donna che viaggia da sola, penso sia fondamentale scegliere un paese in cui sentirsi sicura e Singapore mi ha dato questa sensazione a tutte le ore del giorno e della notte! L’altro elemento importante è sicuramente la pulizia, in primo luogo della città e delle strade, ma anche dei bagni pubblici sempre gratuiti, nuovi e perfettamente puliti… stando in giro tutto il giorno ho potuto “testarne” diversi e sono rimasta piacevolmente colpita da questo elemento.
La mia esperienza a Singapore è stata sicuramente positiva, ma prima di partire è bene tenere a mente alcune cose:
1. Le REGOLE
Singapore è conosciuta anche come “città delle multe” e non certo a caso!
Le prime cose che saltano all’occhio in questa città sono la sicurezza, l’ordine e la pulizia, garantite attraverso una serie di norme molto rigide, multe salatissime ed un sistema di video-sorveglianza degno dei migliori film futuristici. Per questo motivo è fondamentale informarsi prima della partenza su tutte le regole da rispettare, per evitare di portarsi a casa un brutto ricordo.
In alcuni casi queste leggi possono essere intuitive, se pur collegate a pene molto diverse dalle nostre, come ad esempio il possesso di droga (ATTENZIONE ad alcuni farmaci: può essere necessario dichiararli in dogana prima della partenza ed accompagnarli da prescrizione medica in inglese) che può essere punito con pena di morte, o le molestie (nelle quali rientra girare nudi in casa se si può essere visti da fuori) punibili con fustigazione!
Ci sono però anche cose, da noi considerate di uso comune, ritenute ILLEGALI a Singapore come, ad esempio, gomme da masticare e sigarette elettroniche.
E’ inoltre vietato bere e mangiare sui mezzi di trasporto e in alcune aree pubbliche, anche all’aperto. Fumare è permesso solo in specifiche aree. Non si può portare il durian sui mezzi di trasporto. Ma, soprattutto, occhio a rispettare i semafori e gli attraversamenti pedonali: i pedoni che attraversano fuori dalle strisce possono ricevere multe salate!!!
Bisogna sottolineare inoltre che ci sono pochissime pattuglie in giro per la città, questo perchè le telecamere posizionate in tutto il territorio sono dotate di un sistema di riconoscimento facciale. Quindi, prima di bere, mangiare, fumare o attraversare la strada, assicurarsi di poterlo fare in quella zona.
Per quanto riguarda i requisiti d’ingresso è necessario il Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dal momento dell’ingresso a Singapore, NON è necessario il visto turistico per soggiorni inferiori a 90 giorni, ma è fondamentale compilare la SG ARRIVAL CARD nei 3 giorni prima dell’arrivo (stesso giorno incluso).
Consiglio inoltre di consultare viaggiaresicuri.it.



2. Singapore NON è economica
Singapore si guadagnata il soprannome di “Svizzera Asiatica” non solo per l’ordine, ma anche per il costo della vita.
Rispetto alla maggior parte dei Paesi del Sud-Est Asiatico, i prezzi qui sono nettamente più alti, oserei dire in linea con quelli del nord Italia, per dare un’idea, sia per quanto riguarda gli affitti (motivo per il quale ho optato per due ostelli, nei quali mi sono trovata benissimo tra l’altro…), sia per gli ingressi ai musei e alle attrazioni turistiche.
Per quanto riguarda il cibo, invece, si può fare un discorso a parte: bar e ristoranti hanno prezzi piuttosto alti (sono riuscita a spendere 11 SGD per una bottiglietta d’acqua e un caffè), si può però risparmiare moltissimo optando per i mercati o per quelle che definirei “corti del gusto” all’interno dei centri commerciali.
Nei mercati si può trovare di tutto a prezzi estremamente bassi, ma il livello di igiene lascia un po’ desiderare…
All’interno dei centri commerciali, invece, si trovano interi piani dedicati alla ristorazione, con proposte per tutti i gusti e locali curati! Qui i prezzi sono superiori ai mercati, ma di gran lunga inferiori ai ristoranti (io, ad esempio, ho speso 8 SGD per una zuppa abbondante e acqua), il che li rende un ottimo compromesso a livello di qualità-prezzo. Oltre all’infinita scelta di opzioni tra cui scegliere, qui la cosa che mi ha stupito guardandomi intorno è stato realizzare di essere l’unica occidentale…


3. Singapore, città giardino
Singapore è una metropoli moderna, quasi futuristica, e all’avanguardia che ha saputo combinare lo sviluppo tecnologico e l’urbanistica col rispetto dell’ambiente.
Tra i giardini che non si possono perdere troviamo i Gardens by the Bay, proprio alle spalle di Marina Bay, al cui interno si possono visitare anche alcune serre a tema pagando uno o più ingressi, ed i Botanics Gardens, facilmente raggiungibili in metropolitana, dove ammirare infinite varietà di piante.
Passeggiando per la zona più moderna della città non si può non notare i numerosi giardini verticali presenti sui palazzi o, addirittura, il verde all’interno dello stesso aeroporto.

In conclusione Singapore è una città unica, da ammirare, conoscere e rispettare, ma che senza dubbio lascerà un segno e avrà qualcosa da insegnare a chiunque decida di visitarla.

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